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Analisi 32esima giornata Serie A Tim



Analisi 32esima giornata Serie A Tim

È stata una ricchissima giornata di campionato la 32esima, con tutte le partite giocate di sabato a causa della Pasqua. Vari big Match quali Roma-Atalanta e due derby, quello dell'Arno Viola-Empoli e poi quello di Milano Inter-Milan, partiamo proprio da quest'ultimo.



Inter-Milan: 2-2

Iniziata alle 12:45 per favorire la diretta cinese, il Derby di Milano non perde il suo fascino. È stata, come si dice "volgarmente" una partita della Madonna anzi della Madonnina, la partita di debutto della nuova proprietà dei rossoneri finisce 2-2 come all'andata, la gara si sblocca al 36esimo con il gol di Candreva che, innescato da un lancio di Gagliardini, con un pallonetto supera Donnarumma e mette la firma per l'1-0, il 2-0 arriva al minuto 44 grazie ad un'ottima combinazione Perisic-Icardi con l'argentino che raddoppia. Nel secondo tempo il Milan si sveglia un po, Montella prova a cambiare qualcosa ma niente. Al 83esimo Suso mette una palla in mezzo e Romagnoli mette la firma per il gol che riaccende la speranza. Orsato da 5 minuti di recupero che poi allunga di altri due e il Milan trova il pareggio con Zapata al 97esimo. Ovviamente non mancheranno le polemiche.




Cagliari-Chievo: 4-0

Al Sant'Elia il Cagliari affronta il Chievo, le due squadre non lottano per grandi obbiettivi. La gara si sblocca subito grazie al 15esimo gol di Borriello in stagione, dopo 4 minuti Sau con un'azione tutta di prima mette in rete il 2-0. Minuto numero 40 e Joao Pedro da la terza pera al Chievo, nel secondo tempo non cambia niente e al 90esimo Pedro fa doppietta. Da notare l'ingresso del 41enne Roberto Colombo al minuto 91 al posto di Rafael. Una sola squadra in campo e il risultato lo dimostra.

Fiorentina-Empoli: 1-2

Al Franchi il Derby dell'Arno è caratterizzato da belle occasioni ed un arbitraggio pessimo, la partita si sblocca al 37esimo con un cross di Thiam respito corto con i pugni da Tatarusanu, El Kaddouri si ritrova il pallone e a porta sguarnita mette dentro lo 0-1, vantaggio ospite. La Fiore non ci sta e dopo tante occasioni fallite Borja Valero partito da una posizione di fuorigioco serve l'ex Barça Cristian Tello che pareggia, tre minuti più tardi il Croato Nikola Kalinic insacca di testa la rete del 2-1 ma la bandierina dell'assistente si alza e il gol viene annullato. La Viola sfiora il vantaggio con Ilicic che prende la traversa su calcio di punizione, nei minuti di recupero un contatto dubbio Valero-Pucciarelli costa il calcio di rigore alla Viola e il giallo allo spagnolo. Dal dischetto l'ex Pasqual trasforma ed è festa ospite, nel finale viene espulso Kalinic. La Fiorentina perde l'imbattibilità casalinga e l'Empoli guadagna punti importanti in chiave salvezza riuscendo a vincere a Firenze la seconda volta nella sua storia.




Genoa-Lazio: 2-2

La Lazio va a Marassi per affrontare gli uomini di Juric. Partita molto aggressiva come dimostrano gli otto cartellini gialli, dei quali cinque nel primo tempo e l'espulsione di entrambi gli allenatori. Il Genoa apre le marcature con il Cholito Simeone che non segnava dal 29 gennaio contro la Fiorentina, dopo varie occasioni nell'unico minuto di recupero del primo tempo Burdisso colpisce con una mano il pallone calciato da Felipe Anderson, che proprio quel giorno compiva 24 anni, Maresca indica il dischetto anche se il tocco è molto dubbio. Dagli undici metri va Biglia, Lamanna para ma l'argentino mette a segno il tap-in che regala il pareggio ai biancocelesti. Nel secondo tempo il Genoa trova nuovamente il vantaggio con Pandev che mette dentro di testa sul Cross di Lazovic, il macedone era subentrato al 61esimo al posto di Miguel Veloso. Nel primo dei sette minuti di recupero Luis Alberto, entrato al posto di Parolo, con una fucilata nell'angolino basso mette a segno il 2-2. Partita molto intensa capace di dare emozioni, Lazio che poteva approfittare dei risultati delle altre contendenti all'Europa League per scappare un po ma che non ci riesce.


Palermo-Bologna: 0-0

I Rosanero ospitano il Bologna che non ha grandi obbiettivi, cercando punti per la salvezza, il neo-tecnico Bortoluzzi punta tutto su Fulignati che vince il ballottaggio con Posavec, nel Bologna fuori Destro dentro Petkovic. Al 24esimo Pulgar viene buttato fuori, rosso diretto molto dubbio. Le occasioni comunque non mancano, viene anche annullato un gol a Gastaldello per posizione irregolare, ma nel secondo tempo è tutto Palermo che comunque non riesce a mettere a segno il gol del vantaggio. Finisce 0-0 al Barbera, due punti buttati per entrambe le squadre specie per il Palermo, che ha giocato molto meglio.



Pescara-Juventus: 0-2

La Juve arriva allo Stadio Adriaco e trova un Pescara molto aggressivo, che dopo pochi secondi, impensierisce subito Neto. I bianconeri fanno fatica ad entrare in partita il Pescara si chiude bene, e riparte dando qualche problema agli uomini di Massimiliano Allegri, ma poi ci pensa Cuadrado che approfitta di un errore della difesa abruzzese e serve Higuain tutto solo che mette dentro il dell'1-0. La Juve raddoppia ad inizio secondo tempo sempre con il Pipita, che batte Fiorillo grazie ad una piccola deviazione di Zampano su cross di Mandzukic, che manda fuori tempo il portiere biancoazzurro. Juve che soffre molto ma alla fine riesce a portare a casa il risultato. La beffa è che Dybala è costretto a lasciare in anticipo il campo per infortunio.

Roma-Atalanta: 1-1

Big Match dell'Olimpico, Atalanta che nonostante le pesanti assenze, tra tutti il Papu, riesce a fare la gara, infatti trova il vantaggio con il sesto gol in stagione di Kurtic dopo aver creato varie occasioni gli atlantini vanno in vantaggio, ma finisce tutto ad inizio ripresa quando su un cross di Mario Rui, Salah fa la sponda e Dzeko ne fa 25 in A, la gara non finisce qui dopo una decina di minuti De Rossi prende un palo dopo essersi coordinato per un tiro al volo. La Roma continua a provarci, mentre gli ospiti spariscono dal campo. Al sessantaciunquesimo Naiggolan prende anche una traversa. Verso la fine entra anche l'Eterno Capitano Totti, che riesce a creare qualche occasione, ma la Maggica comunque non trova il secondo gol e lo scudetto si allontana, ora bisogna difendere il secondo posto.


Torino-Crotone: 1-1

Il Toro ospita all'Olimpico, un Crotone che crede nella salvezza il tecnico granata Sinisa Mihajlovic schiera un 4-4-2 con Hart, Zappacosta, Rossettini, Carlao, Barreca in difesa, sulle fasce Ljaijc e Falque, mentre in mediana Baselli e Valdifiori, in attacco Maxi Lopez e il Gallo Belotti. Toro che non parte subito fortissimo ma fa possesso palla non trovando spazi nella difesa dei calabresi. Quando i granata riescono a creare trovano un super Cordaz, che perfettamente in gioranta, para di tutto. Nella ripresa, Belotti parte di velocità, Ceccherini lo ferma, fallo, ammonizione, calcio di rigore per i padroni di casa. Sul dischetto ci va proprio il Gallo che trasforma alla perfezione, Belotti diventa così il quinto italiano che dal 1962 riesce a segnare 25 gol in A, prima di lui solo Signori, Totti, Toni e Di Natale erano riusciti in questa "impresa". Tornando alla partita, gli uomini di Mihajlovic cercano il raddopio ma alla fine trovano sempre Cordaz, e a pochi minuti dalla fine Simy a porta spalancata pareggia. Pareggio alla fine, un punto che non accontenta nessuno, Toro che domina ma si fa pareggiare alla fine e Crotone che perde terreno sull'Empoli e sulla salvezza.


Sassuolo-Sampdoria: 2-1

Al Mapei Stadium una delle gare più equilibrate di questa giornata. La gara si sblocca grazie al Doriano Schik che dopo aver cestinato varie occasioni insacca il gol del vantaggio. Nella ripresa si sveglia il Sassuolo che riesce a pareggiare con Ragusa e sette minuti dopo Acerbi di testa batte Viviano ed è 2-1. La Samp spreca con Milan Skriniar, e le emozoni finiscono qui.


Napoli-Udinese: 3-0

L'ultima gara della giornata è Napoli-Udinese al San Paolo, nel primo tempo gli uomini di Sarri fanno fatica ma ad inizio secondo tempo gli azzurri trovano il vantaggio con Mertens su assist di Jorghino, il Napoli si sveglia e dopo un palo dei friulani Allan recupera palla e batte Karnezis, l'ex mette a segno il suo primo centro stagionale. Al settantaduesimo Callejon va in doppia cifra, lo spagnolo mette dentro dopo una respinta di Danilo del tiro di Mertens. Nel recupero l'Udinese sfiora il gol grazie ad una deviazione di Callejon di testa che per poco non era autogol. Finisce 3-0 quindi al San Paolo, il Napoli si avvicina alla Roma e alla qualificazione diretta per la fase a gironi della prossima UEFA Champions League.







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