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Torna la Champions, una veterana contro una debuttante. Analisi UEFA Champions League Hoffenheim-Liverpool.



Dalla Rhein-Neckar-Arena l'Hoffenheim debutta in Europa per la prima volta nella sua storia e lo fa, quasi, dalla porta principale, dalla Champions, dai preliminari e ha davanti il Liverpool di Klopp che ha voglia di tornare grande, ha voglia di tornare nell'Europa che conta. Per i reds ci sono molti assenti importanti, in primis Coutinho quasi destinato al Barcelona, allora il tecnico tedesco si affida all'ex Roberto Firmino.


Inizia bene l'Hoffenheim e all'undicedimo, Gnabry entra in area, punta Lovren, prova a superarlo, ma ci riesce solo in parte, il pallone passa tra le gambe del difensore dei Reds il quale stende il giocatore di proprietà del Bayern calcio di rigore. Dagli undici metri va Kramaric, contro Mignolet specialista nel parare i rigori, e lo dimostra pure ai tifosi dell'Hoffenheim anche se non si è dovuto impegnare, penalty calciato malissimo, senza potenza e centrale da parte del giocatore dei padroni di casa.


Al 15esimo errore grave dell'Hoffenheim, i difensori perdono palla a centrocampo e Firmino serve Salah che ha una prateria ma sbaglia clamorosamente portandosi palla sul destro che non è il suo piede, occasione sciupata. Il Liverpool prende confidenza con il match ma il dominio rimane solo possesso palla, gli uomini di Klopp non riescono a creare occasioni fino a quando Mané viene atterrato, calcio di punizione da circa 25 metri da posizione abbastanza centrale batte il classe '98 Arnold, il capitano delle giovani dei Reds trasforma una punizione da sogno, al debutto in una competizione europea, il ragazzo nato e cresciuto a Liverpool e nel Liverpool con il sogno di diventare un giorno come Gerrard.


Il gol non abbate il morale dell'Hoffenheim che cresce nel gioco ma l'ultima occasione del primo tempo è ancora del Liverpool con Lovren che di testa sfiora il gol del raddoppio. Dal punto di vista del gioco sarebbe stato più giusto l'uno a uno.

La prima occasione della ripresa è del Liverpool, Mané mette un cross basso per Firmino ma Baumann con un super-riflesso nega il 2-0. Ma l'Hoffenheim non ci sta e riesce anche ad accorciare le distanze con Gnabry che segna una gran rete ma il gioco era fermo per fuori gioco del tedesco. Al 71esimo Lovren stacca ancora di testa ma Baumann abilmente blocca la sfera e quattro minuti più tardi Wagner prende il palo su contropiede e come se non bastasse sulla ripartenza Milner entra in area, prova a mettere in mezzo ma la palla viene deviata da Nordtveit in rete, anche senza deviazione molto probabilmente la sfera sarebbe entrata perchè Salah era tutto solo per lo stacco di testa. C'è da dire che però il gol sarebbe stato da annullare perché l'azione è partita da una punizione per il Liverpool che però è stata battuta in una posizione errata e con il pallone in movimento.


Hoffenheim che ci crede e pochi minuti dopo una gran parata di Mignolet, Üth entrato dalla panchina viene servito con un lancio lungo, controllo, tiro, gol, una diagonale bellissima e imparabile. I padroni di casa al 91esimo hanno avuto anche l'occasione del pareggio ma Hübner non inquadra la porta per poco di testa.

Finisce 2-1 per il Liverpool l'andata di questo preliminare di Champions, una bella partita piena di occasioni e ancora aperta, si deciderà tutto tra una settimana ad Anfield Road. Liverpool che ha giocato bene in fase difensiva e a centrocampo, l'Hoffenheim ha peccato di inesperienza ma nel complessivo ha giocato abbastanza bene.


Pagelle:

Baumann: 6.5
Bicakcic: 6+
Vogt: 6
Hübner: 6
Kaderabeck: 5.5
Rupp: 5
Demirbay: 5.5
Zuber: 6+
Gnabry: 6.5
Kramaric: 5
Wagner: 5.5
Nordtveit: 5+
Amiri: 6
Üth: 7-

Nagelsmann: 7-

Complessivo: 6.5


Mignolet: 7
Arnold: 7
Matip: 7
Lovren: 7
Moreno: 6.5
Can: 6.5
Henderson: 7
Wijnaldum: 5.5
Salah: 6
Firmino: 5.5
Mané: 6.5
Milner: 7-
Solanke: S.V.
Grujic: S.V.

Klopp: 7

Complessivo: 7+


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Di Simone Palumbo.

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