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Analisi Euro U21: Reppublica Ceca-Italia



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A Tychy davanti ad uno stadio gremito di tifosi cechi, l'Italia cerca i tre punti per andarsi a giocare il primo posto con la Germania sabato a Cracovia. Arbitra il francese Bastien.

Gli azzurri partono fortissimo, occasione dopo 15 secondi, cross basso dalla sinsitra di Bernardeschi non arriva nessuno. Minuto numero otto per poco Berardi non anticipa il portiere che si salva in extremis. Undicesimo minuto, rimessa per Conti che va da Pellegrini il centrocampista del Sassuolo si inserisce bene, finta, calcia ma la conclusione viene murata, arriva Bernardeschi che spreca tirando centrale. Ventunesimo destro al volo di Hasek dalla distanza, palla alta. Vantaggio Rep. Ceca, scivola Rugani e il capitano ceco, Travnik avanza, nessuno lo chiude e poi con un diagonale batte Donnarumma, una mazzata per gli azzurri che stavano dominando. Al venticinquesimo Pellegrini viene fermato in maniera irregolare, l'arbitro assegna un calcio punizone per gli azzurri batte Berardi, la sua conclusione sfiora il palo, sarebbe stato un gol bellissimo. Ventisettesimo da posizione defilata in area Schick tira ma Donnarumma in due tempi blocca. L'Italia domina ma come al solito non riesce a creare causa anche l'aggressività dei nostri avversari che ricorrono spesso al fallo tattico, infatti al trentesimo dieci falli per la Rep. Ceca e tre per l'Italia. Trentaseiesimo Petagna sbaglia e non serve Bernardeschi che era tutto solo. Un paio di minuti dopo proprio Bernardeschi tenta la botta da fuori ma trova Zima preparato. Punizione nel recupero, batte sempre Bernardeschi la palla sulla barriera e in corner che però non crea pericolo, finisce così il primo tempo. Prima frazione di gioco, non giocata benissimo da parte nostra, molto simile a quella contro la Danimarca con la differenza che avendo più abilità tecnica unità anche alla fortuna, i cechi sono riusciti a mettere a segno il gol del vantaggio.
Inizia il secondo tempo e l'Italia entra con lo stesso atteggiamento col quale aveva iniziato ma non riesce a concretizzare.
Al cinquantaquattresimo esce Grassi entra Chiesa, il modulo diventa il 4-2-3-1. Cinquantaseiesimo in area Bernardeschi calcia, riflesso del portiere. Sessantunesimo Petagna subisce fallo dal limite, batte Berardi grande riflesso portiere sulla respinta Rugani viene anticipato da due passi. Settantesimo pareggia Berardi, che stoppa il lancio per lui, prova a piazzarla, il portiere arriva col piede, la palla si alza a campanile e di testa l'attaccante del Sassuolo fa 1-1. Piccola curiosità nella partita con la Danimarca quando Cerri si è alzato Petagna a segnato, nella partita con la Repubblica Ceca quando Cerri si è alzato Berardi ha segnato, converrebbe farlo alzare più spesso.


Un minuto dopo alla rete azzurra, una conclusione pericolosa da parte dei cechi viene murata da Ferrari.
L'Italia ci crede e cerca il vantaggio, Chiesa punta l'avversario, cross basso, Petagna non arriva per un soffio.
Entra Gagliardini al 75esimo esce Bernardeschi si torna al 4-3-3. Contropiede azzurro, Berardi serve Petagna che spreca l'uno contro uno facendo un pallonetto che finisce sopra la traversa. Un paio di minuti dopo viene annullato un gol di Chiesa per un precedente fallo di Pellegrini nello sviluppo dell'azione. Sul contropiede successivo la Repubblica Ceca mette dentro con Havlik entrato per Hasek, la difesa non esiste. 83esimo entra Cerri per Cataldi. Al 85esimo rete straordinaria dalla distanza di Lüftner anche lui neoentrato. Inutili i tre minuti di recupero, Repubblica Ceca batte Italia 3-1 alla seconda giornata dei campionati europei under 21 in Polonia.


Analisi a freddo:

Veramente orrenda la prestazione azzurra, che non riesce a concretizzare nulla, o quasi, trova un Repubblica Ceca incitata dal pubblico, molto fortunata e con un portiere che ha fatto una prestazione formidabile. "Codardo" il tecnico dei nostri avversari che sul 2-1 leva un trequartista per un difensore e sul 3-1 leva una punta per mettere un altro centrale, passando così ad una difesa a sei uomini.

La lotta per le semifinali:

La strada che porta alle semifinali si fa più complicata per gli azzurri, ma come ha detto Di Biagio "Non tutto è perduto" è vero che ci avrebbe aiutato un pari tra Germania e Danimarca, mai i danesi sono usciti sconfitti per 3-0 e tornano a casa. È fondamentale vincere sabato a Cracovia, contro i tedeschi per qualificarsi. La nostra differenza reti e pari a zero ma nel caso riuscissimo a vincere ci porteremo avanti negli scontri diretti coi tedeschi.


Le pagelle:

Donnarruma: 5
Conti: 6
Rugani: 5.5
Ferrari: 6
Calabria: 6
Grassi: 5
Cataldi: 5.5
Pellegrini: 6-
Berardi: 6.5
Petagna: 5
Bernardeschi: 6


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A cura di Simone Palumbo.

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